.

  Igenia S.r.l. - Sede legale: Via Tacito 41 - Roma
Sede Operativa: Viale Magna Grecia n.144 - Taranto
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Tel/fax +39 099 7350113

   

Logowww.checklab.it

 Accredia Checklab

                                  

Bonifica e sanificazione serbatoi

Sanificazione dei serbatoi di acqua potabile

Elementi di analisi del rischio delle strutture per la distribuzione delle acque di rete
 
La normativa vigente per le acque potabili per la carica batterica indica i seguenti valori limite ammessi (DL 31/2001)
ParametroValore di parametro
Escherichia coli (E.coli) 0/0ml
Enterococchi 0/0ml
Pseudomonas aeruginosa 0/0ml
Conteggio delle colonie a 22°C 100/ml
Conteggio delle colonie a 37°C 20/ml
 
I gestori degli acquedotti pubblici garantiscono questi valori al contatore principale. La clorocopertura dell’acqua di rete ha una funzione batteriostatica e non battericida, ossia impedisce lo sviluppo della carica batterica. Dal contatore principale all’utenza finale ci possono essere fenomeni di contaminazione, come ad esempio nel caso di vasche/serbatoi di accumulo.
Inoltre la clorocopertura decade nel tempo e quindi il cloro perde la sua efficacia; quindi l’acqua, quando priva di batteriostatico, è uno degli elementi migliori per l’incubazione e sviluppo dei batteri.
Curva cloro
Negli impianti di trattamento si può sviluppare una carica batterica essenzialmente per tre motivi:
  • Acqua con debole presenza di batteri a monte dell’impianto. Presenza entro I limiti di legge della carica batterica è mantenuta sotto controllo dalla clorocopertura; una volta rimossa la clorocopertura, la crescita può essere marcata.
  • Fenomeno di retrocontaminazione, dall’erogatore finale possono risalire per migrazione, le colonie batteriche
  • Contaminazione esterna, quando un apparecchio presenta punti di contatto con l’ambiente esterno, per difetto di progettazione o guasto.

Metodi di sanificazione e bonifica: Efficacia, vantaggi e svantaggi

Sorveglianza e controllo della carica batterica e in particolare della legionellosi

Fattori favorenti la colonizzazione degli impianti

1. Caratteristiche degli impianti

2. Natura dei materiali impiegati per la realizzazione degli impianti

3. Incrostazioni, depositi e processi corrosivi

4. Biofilm

5. Presenza di alghe e amebe acquatiche

6. Presenza di elementi in traccia (Zn, Fe, Mn), ambiente aerobio, ecc.

7. Temperatura


1. Caratteristiche degli impianti, sono più critici :

  • quelli più vetusti, nei quali è più probabile si siano prodotti fenomeni di usura e corrosione
  • gli impianti idrici o idrosanitari dotati di estese reti di condutture, punti di giunzione e rami morti, tubature con flusso d'acqua minimo o assente e quelli con presenza di serbatoi di accumulo dell'acqua e di impianto di ricircolo,
  • quelli realizzati non correttamente o installati in posizione non idonea
  • quelli scarsamente o mai sottoposti a manutenzione

2. I materiali

  • I materiali porosi e con superfici scabre facilitano la crescita dei batteri
  • I materiali naturali sono suscettibili di degradazione biologica (es. cartone, legno, ecc.) e possono costituire nutrimento per i microrganismi
  • La gomma, il vetro, la plastica permettono tassi di crescita batterica più alti
  • Metalli come il rame e l'argento sono noti agenti battericidi
  • Le tenute in gomma sono state riconosciute come siti privilegiati dove il batterio si accumula arrivando a crescite esplosive di concentrazione

3. Incrostazioni, depositi e processi corrosivi

3.1 Incrostazioni

  • I sali di Ca++ e Mg++ presenti nell'acqua, se sottoposti a riscaldamento o degasazione (torri ed umidificatori) precipitano formando depositi duri e compatti (calcare)
  • La struttura porosa del calcare favorisce la proliferazione di Legionella proteggendola inoltre dall'azione dei disinfettanti e della temperatura
  • Riduzione del problema mediante trattamenti antincrostanti o tramite installazione di addolcitori

3.2 Depositi incoerenti

  • Formazioni derivanti dalla precipitazione di sostanze organiche o inorganiche contenute nell'acqua o conseguenti all'introduzione di materiali dall'esterno (corpi solidi, ruggine, sabbia, ec.)
  • In analogia alle incrostazioni determinano ostruzioni, inoltre sono possibili fonti di corrosione localizzata.

3.3 Corrosioni

  • Riconoscono diverse cause (correnti vaganti, ossigeno disciolto, ingresso nella rete di particelle solide, naturale elettrolisi, ecc.)
  • In genere favorite dalla concomitante presenza di depositi
  • Fenomeno che si autoalimenta
  • Riduzione del problema tramite utilizzo di anticorrosivi (polifosfati, fosfosilicati, ecc) o prodotti a base filmante

4. Biofilm

  • E' costituito da una pellicola di microrganismi (batteri, protozoi, miceti) e sostanze organiche che aderisce a irregolarità delle pareti interne delle condutture, formando stratificazioni che hanno l'effetto di corrodere le pareti stesse, facilitando depositi e incrostazioni
  • E' essenziale per la colonizzazione da parte delle legionelle che trovano in esso i protozoi entro cui moltiplicarsi e svolgere il ciclo vitale, oltre a costituire un riparo da stress e biocidi
  • Può essere ridotto con l'ausilio di trattamenti che contrastano corrosione e incrostazioni e con una corretta pulizia e bonifica periodica degli impianti

La formazione del biofilm inizia con l'adesione su una superficie di alcuni microrganismi. Questi hanno la caratteristica di formare strutture idonee a favorire la crescita batterica, a forma di colonna terminante a fungo. La circolazione dei fluidi tra gli elementi consente l'apporto di nutrienti circolanti e l'asportazione dei prodotti di rifiuto.

Il Biofilm

  • Oltre il 90% dei batteri vivono nel biofilm
  • Il biofilm incoraggia l'altruismo
  • I batteri "sacrificano" la loro capacità di replicazione a favore di un uso più efficiente delle risorse comuni
  • Mentre il singolo è svantaggiato, la comunità conferisce benefici a tutti
  • Il biofilms assume le caratteristiche di una piccola città

5. Associazione legionella-protozoi/alghe

  • Legionella si moltiplica all'interno di protozoi e alghe unicellulari che gli forniscono nutrimento e offrono protezione dalle condizioni ambientali sfavorevoli, quali la T° elevata e la presenza di disinfettanti
  • Associazione legionella- protozoi = principale fattore della continua presenza del batterio nell'ambiente

6. Presenza di elementi in traccia (Zn, Fe, Mn) ed ambiente aerobio

  • Elementi in traccia che diminuiscono l’efficacia, per reazione chimica con essi, di sostanze usate per la decontaminazione come la ionizzazione dell’acqua con rame-argento

7. Temperatura

  • Temperature medie dell’acqua che favoriscono la crescita delle colonie batteriche, in particolare della Legionella, sono fra i 20°c ed i 45°C.

Workforce

workforce2

L’alta professionalità della workforce composta da laureati in Scienze Biologiche, Scienze e Tecnologie Alimentari, Scienze Agrarie, Chimica, Medicina con specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, rende possibile la realizzazione dei sistemi di gestione integrata inerenti la qualità, l’ambiente e la sicurezza.

IGENIA è un gruppo orientato al miglioramento continuo attraverso procedure di rilevazione delle criticità e di implementazione di soluzioni efficaci, 
impegnato in una politica di individuazione delle strategie e degli obiettivi, e responsabilizzato sul loro raggiungimento.

Workforce - Attrezzature

Scroll to top